di Francesco Martini
(Tg La7)
Il sindaco Orsoni, il presidente della Regione Galan, i vertici della magistratura delle Acque, il magistrato della Corte dei Conti, il generale della Finanza, e da lì ancora più su, puntando agli uffici dei Ministeri, passando per i capi gabinetto fino a Marco Milanese, consigliere politico dell'allora ministro Tremonti - a lui sarebbe stata consegnata una tangente da 500mila euro: così funzionava la macchina delle mazzette del Mose di Venezia - così la descrivono gli inquirenti: aveva referenti in tutti i centri del potere amministrativo, a livello locale e nazionale.