20 settembre 2007

Casa in affitto? E' l'anarchia

(Il Salvagente)

di Francesco Martini
 
Cercasi appartamento a Roma di cinquanta metri quadri con un contratto d’affitto regolare e un prezzo inferiore a 1000 euro. Va bene anche lontano dal centro, basta che sia un’abitazione decente, con una camera da letto e un salottino con angolo cottura.
Provate a trovarlo: Il Salvagente ha fatto numerosi tentativi, rispondendo agli annunci su Porta Portese, il celebre giornale di inserzioni economiche della Capitale.

30 agosto 2007

Gatto diabolico, stazione bloccata

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

A Roma, davanti al binario dodici della stazione Termini, vicino a una locomotiva spenta, gli uomini della Polizia Ferroviaria stanno accucciati, attenti, con gli occhi puntati sui binari. Al loro fianco, nella stessa posizione, c’è il personale dell’Eurostar delle nove e quarantacinque, che dovrebbe andare a Reggio Calabria ma non si è mosso dalla stazione. I passeggeri, stanchi di aspettare, sono scesi dalle carrozze. Così, sotto il sole rovente, sulla banchina, ci sono centinaia di persone che si chinano e scrutano fra le ruote del treno. Ogni tanto qualcuno fa schioccare la lingua e lancia un richiamo: “Micio? Vieni qui, micio!”

9 agosto 2007

Le Ferrovie dimenticano il Sud

(Il Salvagente)

di Francsco Martini

Immaginate di trovarvi una domenica pomeriggio ad aspettare il treno nella stazione di Zambrone, in Calabria, vicino alle spiagge di Tropea. Non avete il biglietto. Non c’è la biglietteria e neppure un distributore self-service.
Così sulla banchina deserta, sotto un sole a picco, senza il biglietto, si respira una romantica sensazione d’abbandono. Perfettamente giustificata: “In questo momento, non saprei dire se la stazione di Tropea, o qualsiasi altra piccola stazione, sia ancora attiva”, confessa con amarezza il Direttore generale dell’assessorato ai Trasporti della Regione Calabria, Antonio Izzo. E spiega: “Le Ferrovie dello Stato, quando chiudono una piccola stazione, non si preoccupano neppure di avvertirci”.

2 agosto 2007

Grandi Stazioni piccoli investimenti

I LAVORI DOVEVANO FINIRE DUE ANNI FA, MA RESTANO SULLA CARTA

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

Ma la stazione di Firenze Santa Maria Novella, non doveva essere rimessa a nuovo? E quella di Bologna? E a Palermo quando iniziano i lavori? E a Venezia Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Principe, Bari Centrale?
Sono dodici le grandi stazioni italiane in attesa di restauro: i lavori dovevano cominciare sette anni fa. Ma i cantieri non aprono, oppure vanno a rilento, e la maggior parte dei progetti è solo sulla carta. Come mai, in tanto tempo, è stato fatto così poco?



28 giugno 2007

Antitrust: "Avanti con le liberalizzazioni"

(Il Salvagente)
 
di Francesco Martini
 
Quando un aereo prende quota ma la resistenza dell’aria diventa troppo forte, allora va in stallo. Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha usato proprio questa parola, “stallo”, per indicare la fase critica delle liberalizzazioni. Che rischiano di precipitare perché la manovra del governo, mentre prendeva quota, ha incontrato una resistenza troppo forte: “Le lobby si riorganizzano e trovano appoggi nei due schieramenti politici” ha detto il presidente dell’Authority martedì 26 giugno, durante la Relazione annuale a Montecitorio.

14 giugno 2007

Ma il Pra è intoccabile per i furbetti della Camera

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

L'ultimo capitolo delle liberalizzazioni avanza, ma perde pezzi. Nel lungo e accidentato percorso per diventare legge non è crollato solo l'intonaco, ma anche qualche pilastro.
Alcuni provvedimenti fondamentali, come quelli sulle pompe di benzina o sulla telefonia, hanno superato indenni il passaggio alla Camera. Ma il 7 giugno è stato ritirato l'emendamento del relatore Andrea Lulli (Ds) all'articolo 32, che avrebbe consentito agli avvocati e ai funzionari comunali di autenticare, anche gratuitamente, i trasferimenti di proprietà, aggirando le pesantissime tariffe dei notai. Che fin dall'inizio hanno manifestato il loro sdegno, fino a trovare l'appoggio del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che li ha portati a vincere la partita.

17 maggio 2007

Liberalizzazioni: la grande controffensiva

(Il Salvagente)
  
di Francesco Martini
 
I benzinai fermeranno le pompe dal 6 all’8 giugno. I tassisti fanno di nuovo la voce grossa, sono scesi in piazza e pretendono, tanto per cambiare, un altro incontro con il governo. Gli avvocati stanno costruendo un muro di regolamenti interni, in difesa degli interessi della corporazione. Sono i giorni della controffensiva: le categorie colpite dalla legge Bersani, dopo quasi un anno, tornano a difendere le rendite di posizione. Nella speranza che il governo faccia marcia indietro sulle liberalizzazioni, oppure che tiri il freno sulle leggi che viaggiano in Parlamento.
Quello della “controriforma”, però, non è solo un esercito di privilegiati. Non tutti difendono posizioni protette. Infatti chi custodisce interessi granitici, piuttosto che spostare qualche decimale nei bilanci aziendali, ha preferito rivalersi su altre categorie, dai piccoli commercianti ai consumatori, scaricandogli addosso gli oneri delle liberalizzazioni. Risultato: i “pesci piccoli” sono scesi in piazza. Al posto degli squali.

10 maggio 2007

Ce ne sono 13mila ma vincono in 2

SOCCORSO STRADALE: I COSTI DELLA MANCATA CONCORRENZA
DIECI ANNI DI DUOPOLIO DI ACI E EUROP ASSISTANCE HANNO MESSO
FUORI MERCATO MIGLIAIA DI PICCOLE OFFICINE. E TUTTO NASCE DA
UN CONTRATTO IN ESCLUSIVA CHE DANNEGGIA GLI AUTOMOBILISTI.

(Il Salvagente)

di Francesco Martini



19 aprile 2007

Il monopolio del soccorso in autostrada

(Il Salvagente)


di Francesco Martini

Chi si trova nei guai in autostrada, non ha scelta: per spostare la macchina, deve rivolgersi ai “padroni” del soccorso stradale e subire le loro condizioni. Perché sui circa 6.500 chilometri di autostrade italiane, da più di un decennio, il business dei carri attrezzi è in mano a due sole aziende: Aci e Europ Assistance. Che si dividono il mercato a metà e fanno gli stessi, identici prezzi.
Chiamare un mezzo di soccorso costa 101 euro. Per il traino del veicolo si pagano 90 centesimi al chilometro, più 20 euro nelle ore notturne e nei giorni festivi. Ogni volta, quindi, i malcapitati devono consegnare un bel ventaglio di banconote.

22 febbraio 2007

Pacchi postali: dalla Cina in un giorno, da Milano in sei mesi

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

Un pacco su dieci resta bloccato. Non importa se il mondo è “globalizzato” e le merci viaggiano in tempo record da un capo all’altro del pianeta. Quando arrivano in Italia, dopo migliaia di chilometri, il dieci per cento dei circa settemila pacchi e pacchetti che arrivano ogni giorno da paesi extraeuropei finisce in un magazzino di Poste italiane. E lì resta. Anche per parecchi mesi.
“Riporteremo la situazione alla normalità in due settimane”, è la promessa di Poste al Salvagente. Speriamo che tengano fede all’impegno. Perché la situazione, ormai da due anni, è disastrosa.

25 gennaio 2007

Benzina, il prezzo non è giusto

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

A differenza degli avvocati, dei tassisti e dei farmacisti, i benzinai non alzano un muro di no: è ora di cambiare. Bisogna vedere come, però.
I loro sindacati hanno annunciato lo stato di agitazione contro il disegno di legge per la liberalizzazione del settore voluto dal ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Ma c'è un punto fondamentale condiviso da tutti: la benzina, in Italia, costa troppo.

26 ottobre 2006

Arriva l'ora solare, ma a chi conviene?

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

Alle 3 di domenica 29 ottobre, quando le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un'ora, qualcuno potrebbe chiedersi come mai lo Stato si impiccia delle nostre sveglie. L'ora legale, ormai da quarant'anni, serve a risparmiare energia (è stata introdotta in Italia nel 1966).
Non tutti, però, sono convinti che sia una misura efficace.

28 settembre 2006

I nuovi taxi? Nessuno li ha visti


(Il Salvagente)
 
di Francesco Martini
“Se sono indispensabili nuove licenze di taxi, il comune di Roma provveda in modo coerente e immediato a rilasciarle”. Non lo chiede un economista liberista o un’associazione dei consumatori: sono parole di Enrico Caruso, segretario aggiunto della Cisl. Segno che l’estenuante braccio di ferro fra Comune e tassisti ormai ha stancato perfino il sindacato.
Roma è la cartina tornasole del decreto Bersani: se le nuove regole serviranno a qualcosa, i primi a giudicare saranno i cittadini della Capitale dove i rappresentanti dei tassisti, scesi da tutta Italia per protestare contro il decreto, hanno firmato l’accordo con il governo, con la mediazione del primo cittadino, Walter Veltroni. Ma il tempo passa e di cambiamenti non se ne vedono.

21 settembre 2006

Le banche dati segrete di Tim e Vodafone

(Il Salvagente)


di Francesco Martini

Siete sposati? Convivete? E con chi? Avete finito di pagare il mutuo? C’è una persona che chiamate spesso? E' una donna o un uomo? Viaggiate molto? E dove andate? E a soldi, come siete messi?
Telecom, Tim, Vodafone Wind e H3g vogliono sapere i fatti vostri e per scoprirli raccolgono il maggior numero di informazioni possibile, anche senza consenso. I dati servono alla magistratura e alle forze di polizia, ma non solo: in parte, sono gestiti anche dagli uffici marketing e perfino dai call-center. Ma i clienti, se sapessero come vengono utilizzate le informazioni che li riguardano, probabilmente non apprezzerebbero.

14 settembre 2006

Banche dati illegali: chi intercetta Pinco Pallino

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

“Dov’eri la notte del due settembre?”. Gli scrittori di romanzi gialli dovranno aggiornare le scene degli interrogatori, perché la notte del due settembre, dov’eri, ormai lo sanno tutti. Per avere il telefono sotto controllo non è necessario possedere una squadra di serie A, minacciare gli arbitri e vantarsi con gli amici di essere un gangster del calcio. Anche i dossier riservati non sono più destinati a colpire soltanto uomini di potere e criminali: dall’impiegato alla massaia, ognuno ha diritto a un fascicolo pieno di dettagli indiscreti, informazioni personali e annotazioni sulle abitudini, compilato con precisione maniacale.

10 agosto 2006

Gas e gestori: a quando la concorrenza sulle tariffe?

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

Il mercato del gas è libero: chi se ne è accorto? Pochi. Le famiglie possono scegliere il fornitore che preferiscono e le aziende hanno a disposizione 6,5 milioni di potenziali clienti: non è notizia di ieri, il gas è stato liberalizzato il primo gennaio 2003. Eppure la maggior parte degli italiani non ne ha mai sentito parlare. Perché la concorrenza è debole.

13 luglio 2006

Eni e Enel: potenti e prepotenti


di Francesco Martini
 
(Il Salvagente)
 
Gli italiani un rovello ce l'hanno. Perché - si chiedono - le bollette della luce e del riscaldamento continuano ad aumentare anche se in media sono fra le più alte d'Europa? Per quale motivo siamo ormai abituati al rischio di trovarci a lume di candela, o senza gas, solo perché accendiamo i condizionatori, o perché la Russia litiga con l'Ucraina?
A parte i megautili nei bilanci di Eni e Enel (anche se contano eccome), le altre risposte si trovano nella "Relazione annuale sullo stato dei servizi", presentata il 6 luglio scorso da Alessandro Ortis, presidente dell'Autorità per l'energia e il gas. Che davanti al presidente della Repubblica, al governo e al Parlamento, si è lanciato a capofitto contro i monopoli dell'energia.
Vediamo le accuse. Enel è stata bacchettata perché, nonostante la cessione a terzi di buona parte delle infrastrutture, occupa una posizione ancora troppo ingombrante nel mercato dell'elettricità, visto che è "in grado di controllare i prezzi, in determinati periodi, zone del paese e fasi di mercato", anche se nel settore elettrico si sono raggiunti "significativi risultati".
Il Gruppo Eni, invece, è stato preso addirittura a cannonate: "Il quadro competitivo nel settore del gas è in progressivo peggioramento, a causa di inadeguati sviluppi delle infrastrutture e della dominanza sul mercato" ha dichiarato il presidente dell'Autorità.

30 marzo 2006

Immigrati e permessi, l'umiliazione di Poste

(Il Salvagente)

di Francesco Martini


Per tre giorni sono rimasti sul marciapiede e hanno passato la notte al freddo con le coperte e i viveri della Caritas, ma all’ora fatidica, alle 14.30 di martedì 14 marzo, quando è iniziata la grande gara per i permessi di soggiorno, le saracinesche rimaste abbassate. Gli uffici postali non hanno aperto in tempo. Così è svanita, per centinaia di immigrati, l’opportunità di un lavoro regolare: volevano consegnare i moduli per primi nella speranza di entrare nelle graduatorie, ma alcune agenzie di Poste hanno aperto con grave ritardo, quando la soglia delle 170mila richieste previste dal decreto flussi era già stata superata (alle 14.31 ne erano già state presentate 30.000).
Eppure sui giornali, in queste settimane, il ministro degli Interni Scajola e l’amministratore delegato di Poste Italiane, Sarmi, ci hanno assicurato che tutto è filato liscio, e che la gestione delle oltre 480mila domande è stata un capolavoro di efficienza. Grazie a un raffinato sistema di lettori ottici e collegamenti informatici, nei 20mila sportelli dedicati agli immigrati (“avremmo potuto aprirne 25mila”, ha dichiarato Sarmi, senza spiegare perché sono rimasti chiusi) sono stati registrati l’ora, il minuto, il secondo e il decimo di secondo di consegna dei moduli. Un grande, impeccabile meccanismo a orologeria? Non proprio.

2 marzo 2006

Il 5xmille? Al golf club e alla Guardia padana

(Il Salvagente)
 
di Francesco Martini

Avanti, c’è posto! Guardia Nazionale Padana, Club amici delle Topolino, Associazione dei commercialisti della Lombardia, Associazione dei medici urologi di Gioia del Colle: si incontrano parecchie sorprese nello sterminato elenco delle associazioni e degli enti che otterranno i finanziamenti del 5 per mille.

9 febbraio 2006

Il mistero dei treni scomparsi

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

Lo specchio delle difficoltà delle ferrovie italiane sono i percorsi regionali.
Dove viaggiano i pendolari e i prezzi dei biglietti sono più bassi, sono stati applicati i peggiori tagli agli investimenti. Le attenzioni dell'azienda di Stato sono tutte per i percorsi lunghi, ovvero quelli con le tariffe più ricche.
Ma anche le grandi dorsali, ormai, mostrano segni di crisi. La carenza di motrici e carrozze è un problema diffuso in tutto il Paese, dai piccoli tragitti ai grandi percorsi. L’acquisto di nuovi convogli procede a rilento. In parte è affidato alle regioni, che hanno poca voglia di investire senza garanzie. Perchè le Ferrovie tendono a fare di testa di loro: alcuni treni acquistati nelle Marche, per fare un esempio, sono finiti in Lombardia, e questo agli amministratori locali non piace.
Sono sempre più numerosi, nel frattempo, i vecchi treni che finiscono in manutenzione. E’ il caso delle 800 carrozze (su un totale di 8300) ritirate a ottobre a causa di pulci, cimici e zecche che si annidavano nella sporcizia dei vecchi sedili. Da Trenitalia avevamo ricevuto la garanzia che, dopo una radicale opera di “ristrutturazione”, le carrozze sarebbero tornate in circolazione entro 3 mesi. Il tempo è scaduto: torniamo a chiedere che fine hanno fatto le carrozze.
“Ne sono tornate in circolazione 120” rispondono i portavoce dell’azienda ferroviaria, e spiegano che entro fine marzo “torneranno a viaggiare 287 carrozze”.
Ma i treni ristruttirati non fanno in tempo a tornare sulle rotaie che finiscono di nuovo in manutenzione: è il caso delle 10 motrici Etr 500 (per un totale di 18 percorsi) ritirate il 30 gennaio. Sono gli Eurostar più vecchi in circolazione (costruiti nel ’93) e hanno un difetto: le prese d’aria del motore sono in basso, sotto la "pancia" del treno, rivolte verso il terreno. Quindi basta un po’ di neve per fermare il motore. Quando hanno cominciato a saltare i circuiti gli Etr sono tornati in officina. Dovevano riprendere a funzionare, ancora una volta, entro il 5 febbraio. Al momento in cui scriviamo, invece, otto mancano all'appello.