Visualizzazione post con etichetta Taxi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Taxi. Mostra tutti i post

17 maggio 2007

Liberalizzazioni: la grande controffensiva

(Il Salvagente)
  
di Francesco Martini
 
I benzinai fermeranno le pompe dal 6 all’8 giugno. I tassisti fanno di nuovo la voce grossa, sono scesi in piazza e pretendono, tanto per cambiare, un altro incontro con il governo. Gli avvocati stanno costruendo un muro di regolamenti interni, in difesa degli interessi della corporazione. Sono i giorni della controffensiva: le categorie colpite dalla legge Bersani, dopo quasi un anno, tornano a difendere le rendite di posizione. Nella speranza che il governo faccia marcia indietro sulle liberalizzazioni, oppure che tiri il freno sulle leggi che viaggiano in Parlamento.
Quello della “controriforma”, però, non è solo un esercito di privilegiati. Non tutti difendono posizioni protette. Infatti chi custodisce interessi granitici, piuttosto che spostare qualche decimale nei bilanci aziendali, ha preferito rivalersi su altre categorie, dai piccoli commercianti ai consumatori, scaricandogli addosso gli oneri delle liberalizzazioni. Risultato: i “pesci piccoli” sono scesi in piazza. Al posto degli squali.

28 settembre 2006

I nuovi taxi? Nessuno li ha visti


(Il Salvagente)
 
di Francesco Martini
“Se sono indispensabili nuove licenze di taxi, il comune di Roma provveda in modo coerente e immediato a rilasciarle”. Non lo chiede un economista liberista o un’associazione dei consumatori: sono parole di Enrico Caruso, segretario aggiunto della Cisl. Segno che l’estenuante braccio di ferro fra Comune e tassisti ormai ha stancato perfino il sindacato.
Roma è la cartina tornasole del decreto Bersani: se le nuove regole serviranno a qualcosa, i primi a giudicare saranno i cittadini della Capitale dove i rappresentanti dei tassisti, scesi da tutta Italia per protestare contro il decreto, hanno firmato l’accordo con il governo, con la mediazione del primo cittadino, Walter Veltroni. Ma il tempo passa e di cambiamenti non se ne vedono.

12 maggio 2005

Taxi-scandal, prima mossa del Garante

(Il Salvagente, campagna contro le "liste nere" delle centrali radio-taxi, secondo articolo)

di Francesco Martini

Per l’assessore ai trasporti di Milano Giorgio Goggi “le centrali radio-taxi stanno commettendo una gravissima violazione”. Gli fa eco il collega del Comune di Roma, Mauro Calamante: “La vicenda è grave: la macchina del Comune si metterà in moto appena riceveremo una segnalazione circostanziata”, mentre il responsabile ai trasporti Ds Luciano Chiolli parla di “fenomeno allucinante, che deve essere immediatamente arginato”. E il Codacons ha già inviato un esposto al Garante della privacy, chiedendo l’avvio di un’indagine sulle centrali radio-taxi di tutte le città italiane.
Sono alcune delle reazioni a un articolo pubblicato sul Salvagente della scorsa settimana, che denuncia la strana consuetudine di alcune centrali di radio-taxi: ormai da tre anni schedano tutti i clienti.
I dati sono conservati in giganteschi archivi informatici e le aziende dei tassì addirittura fanno distinzione fra cittadini “affidabili” e “inaffidabili”.

5 maggio 2005

Taxi: salga pure, tanto è schedato

(Il Salvagente, campagna contro le "liste nere" delle centrali radio-taxi, primo articolo)

di Francesco Martini

“Ma lei… come fa a sapere il mio nome?” Sembra la battuta un po’ scontata di qualche film di spionaggio ma è una scena che si ripete anche nella realtà, a bordo dei taxi di Roma e di Milano. Capita spesso che i tassisti, senza bisogno di presentazioni, conoscano nome, cognome e numero di telefono di chi sale a bordo delle vetture. La questione ci è stata segnalata da un nostro abbonato che tiene molto alla sua privacy: almeno sulle pagine del Salvagente, quindi, resterà anonimo. Quando sale su un taxi, invece, il nostro lettore viene subito identificato, perché i suoi dati anagrafici, ogni volta, compaiono sullo schermo di un apparecchio elettronico installato sul cruscotto.