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28 giugno 2007

Antitrust: "Avanti con le liberalizzazioni"

(Il Salvagente)
 
di Francesco Martini
 
Quando un aereo prende quota ma la resistenza dell’aria diventa troppo forte, allora va in stallo. Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha usato proprio questa parola, “stallo”, per indicare la fase critica delle liberalizzazioni. Che rischiano di precipitare perché la manovra del governo, mentre prendeva quota, ha incontrato una resistenza troppo forte: “Le lobby si riorganizzano e trovano appoggi nei due schieramenti politici” ha detto il presidente dell’Authority martedì 26 giugno, durante la Relazione annuale a Montecitorio.

14 giugno 2007

Ma il Pra è intoccabile per i furbetti della Camera

(Il Salvagente)

di Francesco Martini

L'ultimo capitolo delle liberalizzazioni avanza, ma perde pezzi. Nel lungo e accidentato percorso per diventare legge non è crollato solo l'intonaco, ma anche qualche pilastro.
Alcuni provvedimenti fondamentali, come quelli sulle pompe di benzina o sulla telefonia, hanno superato indenni il passaggio alla Camera. Ma il 7 giugno è stato ritirato l'emendamento del relatore Andrea Lulli (Ds) all'articolo 32, che avrebbe consentito agli avvocati e ai funzionari comunali di autenticare, anche gratuitamente, i trasferimenti di proprietà, aggirando le pesantissime tariffe dei notai. Che fin dall'inizio hanno manifestato il loro sdegno, fino a trovare l'appoggio del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che li ha portati a vincere la partita.

17 maggio 2007

Liberalizzazioni: la grande controffensiva

(Il Salvagente)
  
di Francesco Martini
 
I benzinai fermeranno le pompe dal 6 all’8 giugno. I tassisti fanno di nuovo la voce grossa, sono scesi in piazza e pretendono, tanto per cambiare, un altro incontro con il governo. Gli avvocati stanno costruendo un muro di regolamenti interni, in difesa degli interessi della corporazione. Sono i giorni della controffensiva: le categorie colpite dalla legge Bersani, dopo quasi un anno, tornano a difendere le rendite di posizione. Nella speranza che il governo faccia marcia indietro sulle liberalizzazioni, oppure che tiri il freno sulle leggi che viaggiano in Parlamento.
Quello della “controriforma”, però, non è solo un esercito di privilegiati. Non tutti difendono posizioni protette. Infatti chi custodisce interessi granitici, piuttosto che spostare qualche decimale nei bilanci aziendali, ha preferito rivalersi su altre categorie, dai piccoli commercianti ai consumatori, scaricandogli addosso gli oneri delle liberalizzazioni. Risultato: i “pesci piccoli” sono scesi in piazza. Al posto degli squali.