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1 novembre 2012

Perché l'Istat sta dando i numeri


di Francesco Martini
e Francesco Bardaro Grella
 

(Rolling Stone - RS Inchiesta)

I numeri forniti dall'Istat servono a scrivere leggi, regolamenti, sono un punto di riferimento per stabilire, ad esempio, i flussi migratori o le tariffe dei servizi pubblici. Dalle gare d'appalto agli assegni di mantenimento per le coppie divorziate, la vita degli italiani è influenzata dalle statistiche ufficiali e basta un'oscillazione, lo spostamento di un decimale, per innescare effetti imprevedibili: fiumi di soldi cambiano direzione, ballano posti di lavoro, tremano intere famiglie.
Ecco perché l'accuratezza, la trasparenza e l'indipendenza del'Istituto nazionale di statistica dovrebbero essere fuori discussione. Guai se i dati fossero sbagliati, o peggio, manipolati ad arte. Se l'Istat, invece di fornire dati attendibili, desse letteralmente i numeri, sarebbe un disastro incalcolabile. E allora perché i conti non tornano?
Sembra incredibile, ma alcune statistiche proprio non quadrano. Per capire il motivo, Rolling Stone ha passato al setaccio numeri e tabelle. Ciò che abbiamo scoperto mette a dura prova la credibilità della statistica pubblica.

1 aprile 2012

CINESI IN ITALIA: BUSINESS DI STATO



di Francesco Martini

(Rolling Stone - RS Inchiesta)

I documenti sono in Mandarino, ma il significato è chiaro: la Repubblica Popolare Cinese governa anche in Italia, come se le comunità di immigrati fossero colonie.
I vertici del Partito Comunista esercitano “attività di coordinamento e controllo” a distanza: l'Ufficio Affari Cinesi d'Oltremare, guidato da un ministro, “elabora i piani di sviluppo" delle comunità all'estero con “politiche, regolamenti e linee guida”, come è scritto nelle carte governative. Le prefetture cinesi distribuiscono addirittura moduli prestampati e istruzioni per emigrare, consigli pratici per i clandestini e suggerimenti per aprire attività in terra straniera, richiamando i doveri di fedeltà alla patria: chi parte “deve principalmente avviare scambi economici" e trasmettere alle autorità cinesi “un flusso costante di informazioni”.

1 gennaio 2012

VIAGGIO NEL PAESE DELLE GRANDI OPERE MANCATE

 
di Francesco Martini

(Rolling Stone - RS Inchiesta)
 
LA COSTRUZIONE DI AUTOSTRADE, METROPOLITANE, FERROVIE, RETI IDRICHE. MA ANCHE LA MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE. PER NON PARLARE DI QUEL PONTE SULLO STRETTO CHE È ORMAI LEGGENDA. "RS" HA FICCATO IL NASO IN UN PROGRAMMA DI INVESTIMENTI ANTICO, CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI



CORAGGIO investite in Italia: siamo un Paese che onora gli impegni. Per convincere i mercati internazionali si potrebbe diffondere un dépliant del "Programma di investimenti per le infrastrutture strategiche", meglio famose come Grandi Opere: strade, acquedotti, ferrovie e metropolitane che gli italiani non hanno mai visto.

1 novembre 2011

ROULETTE RUSSA DI STATO

di Francesco Martini

(Rolling Stone - RS Inchiesta)

È LA TERZA INDUSTRIA ITALIANA PER FATTURATO.
UNA GALLINA DALLE UOVA D'ORO CHE FA GOLA A TUTTI: ALLO STATO, CHE NE HA IL MONOPOLIO, Al CONCESSIONARI, Al COMMERCIANTI.
E AI GIOCATORI, CHE SPERANO DI CAMBIAR VITA GRAZIE ALLA FORTUNA.
MA LA FORTUNA C'ENTRA DAVVERO POCO.



A FINE 2011 il business del gioco d'azzardo, secondo le stime, incasserà la bellezza di 75 miliardi di euro, più del Prodotto interno lordo di Paesi come il Mozambico o l'Armenia. Il gioco di Stato è la terza industria italiana, dopo Eni e Fiat, e fa sempre più soldi nonostante la crisi e le aziende che falliscono in tutto il mondo. Ma quando i Gratta&Vìnci non vincono, le slot machine non regalano cascate di monetine e le scommesse finiscono male, la colpa non è solo della sfortuna.
Nei prossimi mesi vincere al gioco sarà ancora più difficile perché lo Stato si prepara a mettere le mani sui montepremi per far cassa. Senza che i giocatori siano informati.